Serve un'Etica per le Nuove Tecnologie in Medicina
Le nuove tecnologie hanno sempre dovuto confrontarsi con Entusiasti e Critici, talora vere e proprie tifoserie. Personalmente mi inserirei tra gli Entusiasti Prudenti.
Al recente Congresso della Società Europea di Cardiologia 2020 ho ascoltato una presentazione che mi è veramente piaciuta, quella del prof. Enrico Caiani del Politecnico di Milano, bioingegnere di valore che ultimamente si occupa nell'ambito dell'ESC dei temi di etica delle nuove tecnologie.
Questo è il link alla sua presentazione: https://esc2020.escardio.org/detail/video/ref:P212116?_ga=2.185311471.770557832.1598944509-694455716.1598944509
Voglio soffermarmi su alcuni degli aspetti affrontati nella sua relazione perché mi sembrano di grande importanza nel contesto attuale.
Nell'uso delle nuove tecnologie è essenziale conoscere assai bene i limiti di ognuna di esse. Una esperienza pratica l'ho fatta con il software per Saturimetria proposto sugli smartphone per l'uso domiciliare durante in Primo Periodo di COVID-19. La pubblicità tende a proporre in maniera eccessivamente positiva queste applicazioni che, in mani inesperte soprattutto del pubblico generale e anche di non specialisti, possono provocare più problemi che benefici. Nella slide è indicato il caso dei Watch con sensori di elettrici e ottici che non sono indicati per pazienti con Fibrillazione Atriale.
Le nuove tecnologie possono influenzare decisamente, e in senso negativo, i rapporti tra medici curanti e pazienti, specialmente quando allarmano in maniera ingiustificata questi ultimi.
Particolarmente delicato è il tema delle applicazioni dell'Intelligenza Artificiale, un nome che suggerisce una superiorità del software rispetto all'uomo. Questo è errato, perché si tratta di sistemi che operano su due presupposti: la validità dell'algoritmo utilizzato e l'appropriatezza del contesto.
Attenzione quindi. Entusiasmo, ma con prudenza e consapevolezza.



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