Le tecniche di Intelligenza Artificiale (AI) salgono sul palcoscenico della Medicina Contemporanea

 Esistono diverse forme di nuove tecnologie che vanno complessivamente sotto il nome di Intelligenza Artificiale (note con la sigla AI in lingua inglese): da Machine Learning, al Deep Learning a forme ancora più complesse. Cosa fanno esattamente e perché sono diventate importanti anche in Medicina?

L'avanzare della tecnologia e la disponibilità di informazioni sempre più numerose rendono ormai difficile la gestione puramente 'umana' delle stesse. Come quindi diceva da decenni ai miei collaboratori per quanto riguardava l'Ecocardiografia, era del tutto evidente che accanto alla creazione di tecniche di analisi automatizzata delle caratteristiche delle strutture cardiache bisognava metterci una forma di intelligenza automatizzata (allora si chiamavano Sistemi Esperti e cose simili i software pionieristici): in particolare questo lo dicevo quando potemmo sperimentare per primi in Europa l'uso dell'Automatica Border Detection per l'analisi del ventricolo sinistro che sistematicamente aveva problemi con il famoso artefatto dell'apice. Non parliamo delle informazioni telecardiologiche come l'Holter e i vari monitoraggi di eventi per i quali occorre un sistema d'allarme efficace che deresponsabilizzi gli operatori umani e faccia da filtro ai numerosi falsi positivi continuamente prodotti da queste tecniche.

Una delle tecniche di base è la cosiddetta Feature Analysis che consente a un software dedicato di analisi statistica di imparare a distinguere categorie di soggetti (es. normali/anormali anche per specifiche diagnosi) sulla base di un set di dati di apprendimento potendo poi applicare a un set operativo l'analisi appresa. Anni fa avevo sperimentato un simile approccio per la diagnosi di valvolopatia in un piccolo set di dati dei nostri pazienti (avevo utilizzato lo specifico Toolbox di Matlab)

Oggi la faccenda si è fatta più seria: in Ecocardiografia esistono ormai sistemi di misurazione automatizzata della volumetria e della funzione ventricolare sia sinistra che destra.

Nel Congresso della Società Europea di Cardiologia, il primo in forma virtuale che si tiene in questi giorni sono stati illustrati diversi contesti applicativi di queste tecniche.



 Ecco una presentazione dove si parla di questo:

Artificial intelligence revolution: Making echocardiography greater, more robust and rapid - Organised by GE Healthcare

https://esc2020.escardio.org/detail/videos/collection-2/video/6186332237001/artificial-intelligence-revolution:-making-echocardiography-greater-more-robust-and-rapid---organised-by-ge-healthcare-replay?autoStart=true


Non tutto però è positivo: affidarsi alle tecniche di AI può dare l'illusione che anche persone non addestrate e competenti nell'uso delle tecniche e delle informazioni possano mettersi a pasticciare con problematiche che poi hanno conseguenze molto importanti per il paziente. Occorre essere coscienti di questo.


Ecco un interessante link introduttivo tratto dal sito dell'IBM: https://www.ibm.com/watson-health/learn/artificial-intelligence-medicine

 

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