Social Web e Medicina

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Il Web 2.0 è quello nel quale attualmente viviamo. I siti dinamici, ovvero siti dotati di contenuto interattivo, utilizzano tipicamente le tecnologie del Web 2.0. Il social Web è una significativa espressione di questa evoluzione e, anche per i medici, assume una importanza fondamentale saperlo utilizzare e gestire. Ho partecipato recentemente a un corso di aggiornamento dedicato a questo tema. La riflessione che ho proposto al relatore e che propongo in questo post riguarda l'opportunità che i medici partecipino a forme di socialità web nelle quali si rischia di violare, sia pure in maniera occulta, i doveri professionali di riservatezza. Per essere chiaro faccio un esempio. Se in un commento faccio riferimento a un caso clinico raro da me osservato, anche se non fornisco elementi di identificazione del paziente, non posso escludere che qualcuno che conosce il posto dove lavoro o che ha elementi indipendenti di collegamento possa risalire all'identità del paziente in questione, cosa che comporta ovviamente una violazione del segreto professionale. Temo che i numerosi strumenti di 'chiacchiera planetaria' oggi disponibili comportino dei problemi di questo tipo. I medici dovrebbero quindi essere educati all'uso dei nuovi strumenti di comunicazione e ricordare sempre di avere un obbligo di riservatezza e di buon senso che fa capo a loro personalmente. Questo concetto credo non sia molto percepito attualmente, occultato dall'entusiasmo indiscriminato per il nuovo.

Chi desidera approfondire il ruolo dei blog medici può seguire questo link : http://bibliotecabiomedica.wordpress.com/2008/09/24/blogosfera-medica-blog-medici-e-loro-caratteristiche/
e http://www.jmir.org/2008/3/e28/

Un eccellente riferimento per avere una idea più generale è: Giustini D. How Web 2.0 is changing medicine. BMJ 2006;333-1283-4 (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1761169/pdf/bmj-333-7582-edit-01283.pdf).

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