Geolocalizzazione Low-Cost e Telemedicina

Una recente innovazione nell'ambito dei Social Network, espressione del Web 2 nella sua forma più esplosiva, è costituita dalla possibilità di utilizzare le funzioni di geolocalizzazione dei nuovi telefonini per localizzare su mappa le persone con le quali si è stabilita una forma di link (amici o altro). Personalmente ho appreso di questa possibilità dopo aver aperto un account Gmail e aver attivato il servizio Google Buzz. Proprio ieri mi sono accorto che anche Facebook offre la stessa possibilità di seguire geograficamente i propri amici. Il presupposto è che coloro che lo desiderano rendano disponibile la propria posizione geografica agli amici. Questa sembra naturalmente una grande idea, anche se portatrice di preoccupanti conseguenze. Negli USA sono stati già segnalati i primi casi di stalking geo-facilitati (corteggiatori o corteggiatrici troppo insistenti a cui questi strumenti rendono la vita più facile).
Ci si può chiedere se questi strumenti possano anche avere un uso medico, in particolare rendendo disponibile la posizione geografica del paziente qualora dovesse manifestare sintomi che richiedano una particolare assistenza medica. Per valutare se questa informazione Social-Web è utile e affidabile per applicazioni mediche ho programmato una sperimentazione che verificherà le caratteristiche di tempistica e di affidabilità geografica di richieste di intervento da parte di un gruppo di pazienti simulati, che nelle mie speranze, saranno giovani ipertecnologici dotati di videofonino geo-compatibile (iPhone, Android e via dicendo) disponibili a partecipare al test simulato.
Chi è interessato a impegnare circa 30 minuti del suo tempo per partecipare a questo piccolo esperimento scientifico potrà contattarmi al mio indirizzo email (vmarangelli@gmail.com). Fornirò successivamente le istruzioni del caso.

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